Corso di formazione per giornalisti a Medolla (Mo) e Bondeno (Fe)

In occasione del quarto anniversario del sisma che ha colpito l’Emilia Romagna, l’Ordine Giornalisti dell’Emilia-Romagna e La Fondazione dell’Ordine, in collaborazione con il festival Professione Giornalista, Associazione Viceversa e collettivo GiOI ER (giornaliste e operatrici dell’informazione dell’Emilia Romagna) organizzano il corso di formazione ‘La gestione della comunicazione negli stati di calamità naturale. Il caso terremoto in Emilia-Romagna’. Il corso, che riconosce i crediti per la formazione obbligatoria per i giornalisti, si svolgerà in due date: il 23 maggio dalle 9.30 alle 13.30 all’Auditorium di Medolla (Mo) e il 27 maggio, sempre nella stessa fascia oraria, alla Sala 2000 di Bondeno (Fe). Il corso vedrà per la prima volta sedersi al stesso tavolo, e confrontarsi, esponenti della Protezione Civile, dell’Anci, di Anpas della Regione, dei giornalisti che hanno vissuto in prima linea il sisma oltre alla testimonianza di sindaci e di addetti stampa dei Comuni che hanno gestito l’emergenza. Un confronto tra i vari relatori, aperto al dibattito col pubblico, per trovare basi comuni e buone pratiche per comunicare in modo corretto, credibile e senza generare falsi allarmismi le situazioni di calamità con cui il nostro paese ormai si trova sempre più spesso a fare i conti. Obiettivo del corso è apprendere cosa si intende per comunicazione in emergenza e quali sono le sue funzioni in caso di calamità dal punto di vista dei media e delle istituzioni che lavorano sul campo.

Proprio per la particolarità dell’argomento trattato, il corso è aperto anche ai non giornalisti e a tutti coloro che vogliono saperne di più su come vengono comunicate le emergenze e come è stata gestita quella del terremoto emiliano del 2012.

Per partecipare al corso, i giornalisti possono iscriversi direttamente sulla piattaforma Sigef al seguente link:

https://sigef-odg.lansystems.it/sigef/

Tutte le info sui corsi sono sul sito della Fondazione dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna: www.odg.bo.it/fondazione/

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La Città metropolitana tra festival e futuro

gnudiIl Piano strategico metropolitano (Psm), che contiene le linee di sviluppo del territorio per i prossimi dieci anni, segna probabilmente un punto importante nella definizione identitaria della neo Città metropolitana di Bologna che da poco più di un anno sostituisce la vecchia Provincia. Ora, infatti, sui banchi del consiglio a Palazzo Malvezzi non siedono più i consiglieri provinciali, ma i sindaci dei comuni che svolgono le funzioni loro assegnate dalla legge Delrio (56/2014) con spirito di servizio per la collettività.

“Abbiamo cercato di affermare nello Statuto e nelle scelte fatte il ruolo della Città metropolitana come federazione di comuni, un ente che ha nei sindaci un ruolo fondamentale perché sono coloro che stanno realmente sul territorio, che conoscono i cittadini, che amministrano le singole realtà e che ne interpretano le esigenze” ha spiegato Massimo Gnudi (nella foto), primo cittadino di Vergato e vice sindaco della Città metropolitana, che con il proprio interessamento e quello della sua segreteria ha permesso di aprire palazzo Malvezzi ai corsisti e ai cittadini che hanno partecipato alla prima edizione del Festival del giornalismo che si è svolto nel capoluogo emiliano dal 17 al 19 marzo scorso. Una manifestazione con all’attivo 40 eventi tra corsi di formazione, workshop, incontri e dibattiti.

“Il primo anno di vita della Città metropolitana – ha proseguito Gnudi – è stato complesso perché abbiamo dovuto affrontare la fase di passaggio e fare i conti con le inevitabili novità, ha richiesto un notevole impegno. Il bilancio è senz’altro positivo e il Piano strategico metropolitano che è stato presentato lo scorso 6 aprile ne è la dimostrazione”.

Il percorso è cominciato con l’approvazione dello Statuto che definisce funzioni, deleghe e principi dell’organismo che rappresenta i 55 Comuni bolognesi e sono stati fissati il ruolo e l’operatività anche nei confronti della Regione.

Un lavoro importante in cui abbiamo espresso contributi non scontati – ha proseguito Gnudi – e che siamo stati i primi a concludere tra le dieci Città metropolitane nate con la legge Delrio”.

Di questo lavoro fa parte pure l’aspetto strutturale, ossia la collocazione del personale e la ridefinizione delle funzioni. Di fatto oggi in via Zamboni lavora metà dei dipendenti rispetto a prima.  

“Questo organismo di secondo grado – ha concluso Gnudi – sconta gli effetti del contesto in cui è stata approvata la legge Delrio e ora si pone il problema di lavorare ottimizzando le risorse e, dopo una esperienza durata più di un anno, potrebbero essere apportati correttivi di miglioramento della governance”.

Il festival del giornalismo approda a Milano

CARTOLINA UFFICIALE festivalIl Festival del giornalismo approda a Milano. Questa sera al Circolo della stampa del capoluogo meneghino in corso Venezia 48 si parlerà del progetto che il 17, 18 e 19 marzo ha avuto le sue giornate clou a Bologna con 40 appuntamenti. Daniela Ricci e Valeria Tancredi parleranno dell’iniziativa, di cui sono coorganizzatrici, con i colleghi lombardi e spiegheranno obiettivi e progetti anche futuri nel tentativo di affrontare insieme le sfide che attendono la professione. Una rete di rapporti e di professionalità, che include e non esclude, così come è nel Dna stesso del Festival pensato proprio come un’agorà itinerante che la vedrà in giro per l’Emilia-Romagna e per l’Italia.

Il focus del festival è incentrato sulla professione e sui professionisti dell’industria dell’informazione in un nuovo contesto tecnologico e di mercato che ha cambiato i modi di comunicare, gli strumenti, i modelli organizzativi, la domanda stessa di informazione. La finalità è di diventare un punto di incontro e confronto tra gli stessi giornalisti, in particolare freelance, e i soggetti che a vario titolo si occupano di informazione e comunicazione per affrontare insieme la grande sfida attuale che investe l’intero settore chiamato a un cambiamento radicale.
Pensato per chi si avvicina per la prima volta al mercato del lavoro, per chi vuole rientrarvi e per chi vuole reinventarsi, il festival vuole essere un laboratorio di idee, di sperimentazione, di collaborazione, di occasioni, di esperienze per esplorare nuove alternative e opportunità di lavoro nel settore dei media. Si parla di nuovi format e spin-offs, di nuove forme di inchiesta e narrazione, di nuovi modelli di business e di organizzazione, di lavoro, formazione e crescita personale, di imprenditoria e innovazione, del mondo digitale.

L’appuntamento per saperne di più è dunque questa sera dalle 20 al circolo della stampa. Durante l’incontro verrà anche proiettato il video realizzato in occasione delle giornate di studio e approfondimento di Bologna.

Giornalisti e credibilità da recuperare

giornali1Su giornalisti e credibilità da recuperare si confronteranno oggi in una tavola rotonda tre direttori e un capo redattore. Alle 11,30 nella sala Marco Biagi del Baraccano in via Santo Stefano, 119 (Bologna) ci sarà una tavola rotonda nell’ambito del Festival del giornalismo.

Andrea Cangini (Carlino), Alessandro Banfi (Mediaset), Giorgio Tonelli (Rai) e Ettore Tazzioli (Trc), si confronteranno sul tema del recupero del rapporto di fiducia tra giornali e lettori.

Porterà il suo saluto la presidente del Quartiere Santo Stefano, Ilaria Giorgetti, che ricorderà la figura del prof. Marco Biagi di cui porta il nome la sala del convegno e del quale si ricorda oggi il 14° anniversario dell’omicidio da parte delle nuove Br.

Annullato il corso del prof. Doglio

ANNULLATO Il corso del prof. Doglio. Previsto per oggi alle 9,30 nella Sala Silentium, il workshop dal titolo Il mercato dell’editoria del futuro è stato annulato. Ci scusiamo per l’inconveniente.

Domani parte il Festival del giornalismo

CARTOLINA UFFICIALE festivalDa domani fino al 19 marzo si svolgerà a Bologna il Festival della professione giornalistica. L’appuntamento è nelle sale Biagi e Consiglio del Baraccano, Silentium del San Vitale e nelle sale Zodiaco e Consiglio della Città metropolitana. Rivolto a chi opera nel settore dell’informazione ma aperto alla città, prevede un programma di 40 incontri, tra workshop tematici, seminari, corsi di formazione per giornalisti e giornaliste, speaker corner, con la partecipazione di relatori, speaker, giornalisti, blogger e studiosi di comunicazione e una tavola rotonda conclusiva sul rapporto tra giornalisti e lettori e su quale reputazione e credibilità abbia oggi l’informazione.
Il focus del festival è incentrato sulla professione e sui professionisti dell’industria dell’informazione in un nuovo contesto tecnologico e di mercato che ha cambiato i modi di comunicare, gli strumenti, i modelli organizzativi, la domanda stessa di informazione. La finalità è quella di diventare un punto di incontro e confronto tra gli stessi giornalisti, in particolare freelance, e i soggetti che a vario titolo si occupano di informazione e comunicazione per affrontare insieme la grande sfida attuale che investe l’intero settore chiamato a un cambiamento radicale.
Pensato per chi si avvicina per la prima volta al mercato del lavoro, per chi vuole rientrarvi e per chi vuole reinventarsi, il festival vuole essere un laboratorio di idee, di sperimentazione, di collaborazione, di occasioni, di esperienze per esplorare nuove alternative e opportunità di lavoro nel settore dei media. Si parlerà di nuovi format e spin-offs, di nuove forme di inchiesta e narrazione, di nuovi modelli di business e di organizzazione, di lavoro, formazione e crescita personale, di imprenditoria e innovazione, del mondo digitale.
Il festival, ideato e organizzato da quattro giornalisti freelance (Laura Corallo, Cesario Picca, Daniela Ricci e Valeria Tancredi), è promosso dall’associazione culturale Viceversa in collaborazione con il collettivo GiOI Giornaliste e Operatrici dell’Informazione E-R e Club Unesco di Bologna e ha il patrocinio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti e dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna (per alcuni seminari verranno riconosciuti i crediti formativi per la Fpc), di Regione Emilia-Romagna; Quartiere Santo Stefano e Quartiere San Vitale – Comune Bologna; Città metropolitana di Bologna. Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali – Università di Bologna; Comitato Unitario Professioni CUP E-R, con il sostegno di Coop Alleanza 3.0 ed Emila Banca.

Festival, la contaminazione delle idee

CARTOLINA A5 TUTTI I LOGHI 1Un’Agorà mediatica in cui far incontrare idee, progetti, esperienze e opportunità. Un luogo che favorisca quella contaminazione fondamentale per moltiplicare le iniziative. Niente passerelle, niente filosofia, niente elucubrazioni mentali, ma solo fatti e input fattuali per permettere ai partecipanti di inventarsi qualcosa di concreto per la professione o reinventarsi. È la filosofia alla base del Festival del Giornalismo la cui prima edizione avrà luogo a Bologna dal 17 al 19 marzo prossimo. Una full immersion di tre giorni caratterizzata da incontri, seminari, formazione e workshop di valore nel cuore del capoluogo felsineo all’interno dei Quartieri San Vitale (Sala Silentium) e Santo Stefano (Sala prof Marco Biagi e Sala Consiglio) e della Città Metropolitana (sala Consiglio e Sala dello Zodiaco). Un grazie va ai relatori che hanno ben compreso il valore dell’iniziativa, l’hanno fatta propria, l’hanno metabolizzata e ci stanno aiutando a realizzarla. Crediamo al valore della cultura e della filosofia, ma ci rendiamo conto di quanto sia pericoloso quando restano credenziali fine a se stesse incapaci di favorire la realizzazione dei propri legittimi sogni. Abbiamo scelto di declinare la cultura in maniera fattuale fornendo ai partecipanti strumenti concreti per il lavoro e la propria professionalità perché crediamo che morto il paradigma produttivo come finora l’abbiamo conosciuto ci siano davvero parecchie opportunità nel campo dei nuovi media. E quando l’abbuffata di quantità sarà conclusa sarà molto probabilmente la qualità ad emergere, ma solo se l’avremo concepita, cullata e cresciuta. Da noi organizzatori (Laura Corallo, Cesario Picca, Daniela Ricci e Valeria Tancredi) un grazie agli sponsor e agli enti che hanno creduto in noi e che ci stanno supportando.

Dal 17 al 19 marzo il Festival del giornalismo

CARTOLINA A5 TUTTI I LOGHI 1Dal 17 al 19 marzo si svolgerà a Bologna il Festival della professione giornalistica. L’appuntamento è nelle sale Biagi e Consiglio del Baraccano, Silentium del San Vitale e nelle sale Zodiaco e Consiglio della Città metropolitana. L’iniziativa è stata pensata e voluta per fornire occasioni e opportunità vere ai colleghi. Oggi la professione è svolta per lo più dai freelance. Ed è a loro, ma non soltanto, che abbiamo pensato mettendo a punto dei workshop e dei corsi, con i relativi crediti formativi, volti ad offrire qualcosa di concreto.

Pertanto, tra le altre cose, i colleghi che vi parteciperanno potranno imparare come si monta un video, come si costruisce un blog o un sito, come si può pubblicare un ebook e altro ancora. Inoltre, ascolteranno le testimonianze di chi ha realizzato qualcosa di importante in grado di accendere una lampadina.

La partecipazione al Festival è libera, aperta a tutti e gratuita. Solo per quanto riguarda i corsi di formazione, che prevedono i crediti formativi, ci sarà una corsia preferenziale per i giornalisti che devono iscriversi registrandosi direttamente sulla piattaforma Sigef dell’Ordine.

Un ringraziamento va a chi ci sta dando una mano per rendere possibile questa iniziativa. Pertanto è d’obbligo ricordare il Comune di Bologna con i Quartieri Santo Stefano e San Vitale, la Regione Emilia-Romagna, la Città metropolitana, il Club Unesco di Bologna, l’Ordine dei Giornalisti, Coop Alleanza 3.0, Emil Banca e Cup E-R.

Da noi organizzatori (Laura Corallo, Cesario Picca, Daniela Ricci e Valeria Tancredi) solo l’augurio che i partecipanti trovino uno spunto per pensare e inventare qualcosa. Questo è il nostro obiettivo, per ora…